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PRIMA VERONA è un movimento civico che ha come unico fine il miglioramento della qualità della vita nella città di Verona. A tal fine il movimento elabora e propone visioni, progetti, idee ed azioni ai cittadini ed alle istituzioni. Il movimento non ha appartenenze politiche né visioni ideologiche e tutti hanno diritto di partecipare e contribuire con le proprie idee.
Il movimento nasce dall’evoluzione della lista civica Verona Pulita, che alle elezioni amministrative del 2017 raggiunse il 5% dei voti con il candidato sindaco Michele Croce.
Il nome del movimento richiama la necessità, urgente più che mai, di mettere gli interessi di Verona e del Territorio al primo posto in ogni scelta amministrativa, invece che quelli personali o di partito. Ciò non sempre è avvenuto negli ultimi anni (stato di strade, marciapiedi, parchi comunali; tentativi di svendita di Agsm; situazione dell’aeroporto; tanto per fare solo alcuni esempi), con una tendenza all’immobilismo, alla non decisione, all’eterno ripensamento che ha, di fatto, bloccato la città, che infatti continua a perdere occasioni di crescita e di sviluppo e posizioni nelle classifiche nazionali. 
E' ora che Verona torni Verona. Nella qualità della vita per chi ci abita o ci soggiorna. Negli sbocchi occupazionali per i nostri figli e nipoti. 

VERONA
TORNI
VERONA

PRIMA VERONA

Affinché VERONA TORNI VERONA punteremo tutto su queste 3 linee di azione

PRIMA LE STRADE, I MARCIAPIEDI, LA PULIZIA, I PARCHI

Non ci può essere futuro senza presente. Ed il presente deve passare da strade (ben) asfaltate, marciapiedi sicuri, piazze e vie pulite, parchi diffusi, attrezzati e sicuri. L’unione di queste azioni farà diventare Verona una città Sostenibile. Serviranno risorse importanti e le abbiamo trovate studiando le oltre 2000 cartelle del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): 7 miliardi e 240 milioni per strade e viabilità; 1 miliardo e 500 milioni per migliorare la raccolta dei rifiuti e la pulizia; 1 miliardo e 30 milioni per nuovi boschi urbani e la valorizzazione dei parchi esistenti. Verona tornerà ad essere modello di città ove sia gratificante vivere e stimolante soggiornare. Ciò sarà possibile solo mettendo al primo posto i bisogni essenziali dei Veronesi, con una nuova squadra di amministratori pronti, attivi, decisi e organizzati.

PRIMA I QUARTIERI

Torneremo ad occuparci dei nostri Quartieri, della loro sicurezza e vivibilità. Quartieri da rinnovare, aggiustare, connettere, completare con aree verdi e parchi, servizi sociali e piste ciclabili. Porteremo gli eventi nei Quartieri, per dare orgoglio ai residenti, occasioni di sviluppo ai commercianti, vivibilità per tutti. Serviranno risorse importanti e le abbiamo trovate studiando le oltre 2000 cartelle del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): 3 miliardi e 300 milioni per la rigenerazione urbana di tutti i quartieri; 7 miliardi e 360 milioni per i nuovi servizi per la disabilità e per gli anziani, e per gli asili; 2 miliardi e 800 milioni per Agec per costruire nuove case popolari; 1 miliardo per nuovi impianti sportivi. Risorse importanti, da intercettare e utilizzare solo attraverso una macchina comunale finalmente operativa, immediata, adeguata.

PRIMA LO SVILUPPO

È in gioco il futuro di Verona, ovvero la città che immaginiamo fra 30 anni: una città che sappia coniugare la sua bellezza storica e con essa la qualità della vita alle opportunità lavorative che i nostri figli e nipoti dovranno poter godere in tutti i campi economici: industriali, commerciali e turistici, agricoli, professionali e dei servizi. Perché Verona, la sua gloriosa storia, il suo tessuto sociale, il suo posizionamento geografico, la sua cittadinanza laboriosa e generosa, lo permette. 
Punteremo sul rafforzamento e sulla crescita dei motori di sviluppo della città.
I motori economici, come Fiera, Aeroporto, Agsm, che dovranno avere ruoli di soggetti aggregatori e quindi di crescita negli specifici mercati.
I motori turistici, come il mito di Giulietta (finalmente riordinato nell’accesso e nella struttura), e il nuovo Museo degli Scaligeri, nell’ambito di un nuovo grande Polo Museale Unico da realizzare nei Palazzi Scaligeri, connessi al Palazzo del Capitanio, connesso al Palazzo della Ragione, in una nuova cornice museale paragonabile agli Uffizi di Firenze o al Louvre di Parigi.
I motori culturali, guidati dalla Fondazione Arena di Verona, con eventi di livello che una città d’arte del calibro di Verona merita, non solo in centro storico ma in tutti i quartieri.

PRIMA VERONA

PRIMA VERONA si ispira alla grandezza della Verona Scaligera, della Verona di Cangrande I della Scala, ovvero la principale signoria del 300 italiano, che estendeva il suo potere su tutto il lombardo-veneto fino al Tirreno passando per l’Emilia.

Il Cangrande politico può essere riassunto nella sua più grande aspirazione, confessata nella epistola inviata all’Imperatore Enrico VII (secondo molti scritta da Dante Alighieri): la “serena pacis tranquillitas, l’esigenza di assicurare ai territori controllati la tranquillità della pace e lo sviluppo sereno d’ogni attività umana ottenendo così il massimo bene dei popoli”.

Cangrande amava l’arte e la scienza e seppe trasformare la Corte di Verona in una sede delle Muse: come narrano i contemporanei come Villani, BOCCACCIO e PETRARCA.
Ospitò per anni il più grande poeta di tutti i tempi, DANTE ALIGHIERI, che gli dedicò la cantica più importante - il Paradiso - del più grande testo poetico di tutti i tempi, la Divina Commedia. 
Tra gli intimi troviamo il fisico Egidio, il chirurgo Bonmartino, l’astrologo Benintendi, i professori di grammatica Niccolò e Pencio, gli storici Mussato e Sagazio della Gazata. Tutti personaggi rappresentanti l’eccellenza del tempo.
Per il VASARI fu lo Scaligero ad affidare a GIOTTO l’incarico di affrescare la cappella del Santo a Padova, ma affrescò anche a Verona.
Le “magnificenze” di Cangrande, mirabilmente descritte da Dante anche nelle sue epistole, attrassero a Verona i migliori talenti tanto che il poeta FAZIO DEGLI UBERTI definì Verona regina delle città.
Grazie a questi artisti ed alle opere nate dalle loro imprese e storie (esempio: Romeo e Giulietta di Shakespeare), Verona è ancora oggi conosciuta nel mondo intero.

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PRIMA VERONA

Prima Verona significa che la città verrà messa al primo posto combattendo:

  • Immobilismo e la tendenza a conservare lo stato di cose esistente, opponendosi a ogni cambiamento.
  • Incapacità di prendere decisioni
  • Incapacità di portare a termine le azioni in modo efficace ed efficiente
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