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Vandalismo e delinquenza, Verona ostaggio della microcriminalità, Croce: “Il Sindaco se non riesce a controllare le strade almeno risarcisca i danni ai cittadini”

11/01/2022

Quinzano, Avesa, Valdonega, Saval, Borgo Trento e Ponte Crencano sono solo alcune delle zone della città che nelle ultime settimane sono state prese di mira da vandali e delinquenti che scorrazzano per i quartieri danneggiando auto, ingressi di case e giardini.

“Uno spettacolo vergognoso per una città come Verona – dice Michele Croce, leader di Prima Verona e già presidente di Agsm -. Tantissimi cittadini si alzano la mattina e trovano la propria auto con le ruote squarciate, i vetri infranti o le portiere rigate, non si può tollerare una situazione del genere”.

“Molti Veronesi hanno paura di passeggiare per i propri quartieri e come dargli torto? In tante zone della città l'illuminazione pubblica è tetra e non adeguata e questo, unito all’assenza totale di controllo, sta incentivando atti vandalici in tutta la città”, sottolinea Croce.

Ma chi è responsabile della sicurezza di Verona? Ai sensi dell'art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali il Sindaco è il garante della sicurezza urbana. E chi deve risarcire i danni ai cittadini? Sempre il Sindaco, se non interviene per "prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana" (art. 54, comma 4, TUEL).

“Sboarina si faccia carico dei suoi errori e risarcisca i cittadini abbandonati – chiede Croce -. Non ci si può dimenticare dei nostri quartieri e dei suoi abitanti. Serve maggiore controllo delle strade e un intervento più massiccio e capillare delle Forze dell'ordine per contrastare con decisione questi indegni episodi di criminalità”.