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Croce: “C’è da fare un grande lavoro per una Verona Sostenibile, ma questo tema non è mai stato al centro dell’azione politica di questa Amministrazione”

29/03/2022

Verona, 29 Marzo 2022. “Ecco l’ennesimo scivolone dell’Amministrazione Sboarina che adesso per accaparrarsi voti cerca pure di puntare sulla sostenibilità, un terreno purtroppo in larga parte inesplorato per il Comune – commenta Michele Croce, leader di Prima Verona, candidato sindaco e past president di Agsm -. La sostenibilità, declinata in ambito sociale, economico e ambientale, è una sfida fondamentale per rendere la nostra città più attrattiva e allo stesso tempo equa ed inclusiva. Si tratta di obiettivi importanti che devono essere al centro dell’azione politica e non vuote chiacchiere acchiappa consensi”.

All’interno del Movimento di Croce ci sono infatti esperti del settore come il prof. Emanuele Poli, docente universitario e geografo (v. c.v. allegato), impegnato sui temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030, e Francesco Bellini, responsabile verde e ambiente di Prima Verona, imprenditore in ambito florovivaistico e vicepresidente dell’Associazione florovivaisti Veneti. Non da ultimo lo stesso presidente Croce è un avvocato esperto proprio nelle pratiche legate alla sostenibilità.

“È sostenibilità tagliare centinaia di alberi per realizzare una Filovia “fantasma” che ad oggi è ancora una ferita aperta per Verona? – si chiede Croce - È sostenibilità parlare di efficientamento energetico comunale quando in realtà non si è fatto ancora niente in questa direzione?

Verona in tema di sostenibilità cosa ha fatto negli ultimi 5 anni? Venezia ha costituito una Fondazione ad hoc (“Venezia capitale mondiale della sostenibilità”) per mettere in rete enti locali, enti culturali e aziende private per cercare fondi e rilanciare la città. E il Presidente della Regione Veneto Zaia ha dichiarato che si creerà un flusso di finanziamenti da 2,5 a 4 miliardi che peserà per circa 10 miliardi sul Pil del Veneto. Fanno già parte della Fondazione l’Università Ca’ Foscari, lo IUAV, il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti, la Fondazione Cini, Confindustria Veneto e grandi aziende come Generali, Snam, Eni, Enel.

“Nella nostra città si fa troppo poco (per non dire nulla) per la sostenibilità – continua Croce -. Infatti, secondo la classifica delle città sostenibili in base allo Standard ISO 37101 pubblicato da Save the Planet (cliccare per vedere la classifica e gli indicatori per la valutazione certificata ISO), Verona è al 15° posto su 20, l’ultima tra quelle del Nord. E addirittura sotto il profilo della sostenibilità ambientale Verona si posiziona tristemente all’ultimo posto. Non c’è più tempo per discorsi arenati sulla carta, bisogna passare all’azione con proposte concrete che fanno già parte dell’agenda politica di Prima Verona”.

Croce sottolinea infatti che, “la sostenibilità passa dall’ottimizzazione del trattamento dei rifiuti, alla qualità dell’aria, dall’efficienza dei trasporti alla pulizia e decoro della città, dalla rigenerazione urbana (vera) alla gestione del verde pubblico. Dobbiamo raccogliere questa sfida e investire in progetti orientati al benessere collettivo, solo così può migliorare la nostra città. Nulla di tutto questo negli ultimi 5 anni.”.

 

Ufficio Stampa Prima Verona